19 giugno 2006
Abuso di intercettazioni
Hai voglia a parlare di etica, deontologia, coscienza professionale, privacy quando puntualmente si riempiono ogni giorno pagine e pagine di giornale con le intercettazioni telefoniche.
Ora, a leggere questi brogliacci il più delle volte ci si trova davanti a delle conversazioni private che non sono penalmente rilevanti, che sono estrapolate dal contesto, e che coinvolgono anche persone non indagate. La reputazione degli intercettati viene così gravemente lesa a prescindere dall'esito futuro del processo. Queste intercettazioni solleticano solo la curiosità morbosa dei lettori, ma non costituiscono quasi mai una prova di colpevolezza nè una notizia; si sbattono nero su bianco chiacchiere telefoniche, nomi, facce, storie di sesso vero o presunto, turpiloqui, vaniloqui, millanterie e arroganza.
Mi spiego: se Moggi manovra gli arbitri, e c'è l'intercettazione che lo smaschera è giusto pubblicarla; se Moggi va con una prostituta e ne parla con degli amici no. Se il Principe paga la tangente al Casino di campione si pubblica; se dice volgarità su qualche giovincella no.
Comments:
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Ci fanno una testa così con le regole etiche poi i giornali spiattellano tutto. Leggermente ipocriti.
Lo scandalo è che chi pubblica ste zozzerie il giorno dopo si scandalizza per l'uso di intercettazioni!
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