11 aprile 2007
"Terroni? sì, siamo calabresi"

C'è voluto Oliviero Toscani per ideare la nuova campagna pubblicitaria della Regione Calabria. Non so se è peggio lo slogan "gli ultimi saranno i primi" o l'ironia sui terroni, ma il risultato è davvero penoso.
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Questo post rinvia a un link molto interessante, una pillola di "real comunik".
Quando Oliviero Toscani sbaglia una campagna è spontaneo porgersi alcune domande.
Nella fattispecie la campagna si dichiara rivolta a un target, quello turistico, mentre la strategia comunicativa ne denota, con tutta evidenza, uno differente.
Alla luce della nuova interpretazione la campagna è tutt'altro che sbagliata, e tutt'altro che banale.
Che poi sia un abuso, questo è un'altro bel paio di maniche.
Quando Oliviero Toscani sbaglia una campagna è spontaneo porgersi alcune domande.
Nella fattispecie la campagna si dichiara rivolta a un target, quello turistico, mentre la strategia comunicativa ne denota, con tutta evidenza, uno differente.
Alla luce della nuova interpretazione la campagna è tutt'altro che sbagliata, e tutt'altro che banale.
Che poi sia un abuso, questo è un'altro bel paio di maniche.
Secondo me c'è una incoerenza palese: se mi rivolgo al target turistico, non posso lasciare il payoff "gli ultimi saranno i primi". Se mi rivolgo agli investitori e alle aziende (per non lasciare che la Calabria sia l'ultima regione d'italia), non posso affiancare al payoff lo slogan autoironico cambiando il tono.
ma se
"i destinatari del messaggio [...]sono gli elettori calabresi stanchi sconvolti e scandalizzati dalle figure meschine di un ceto politico calabrese inconcludente, rissoso, corrotto e, per un buon numero indagato, rinviato a giudizio, spesso anche condannato che si autoperpetua.
L'obiettivo da raggiungere non è di aumentare le presenze turistiche bensì di ottenere una ASSOLUZIONE GENERALIZZATA e una qualsivoglia RINNOVATA CREDIBILITA' oramai persa irrimediabilmente.
La STRATEGIA COMUNICAZIONALE, un vero capolavoro, è quella DEL CAPRO ESPIATORIO: i ragazzi innocenti al posto dei politici impresentabili. Siamo tutti calabresi se condannate noi, condannate pure loro, se assolvete loro, assolvete pure noi."
Allora il target che interessa colpire non sono gli investitori e le aziende, ma gli elettori calabresi..
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"i destinatari del messaggio [...]sono gli elettori calabresi stanchi sconvolti e scandalizzati dalle figure meschine di un ceto politico calabrese inconcludente, rissoso, corrotto e, per un buon numero indagato, rinviato a giudizio, spesso anche condannato che si autoperpetua.
L'obiettivo da raggiungere non è di aumentare le presenze turistiche bensì di ottenere una ASSOLUZIONE GENERALIZZATA e una qualsivoglia RINNOVATA CREDIBILITA' oramai persa irrimediabilmente.
La STRATEGIA COMUNICAZIONALE, un vero capolavoro, è quella DEL CAPRO ESPIATORIO: i ragazzi innocenti al posto dei politici impresentabili. Siamo tutti calabresi se condannate noi, condannate pure loro, se assolvete loro, assolvete pure noi."
Allora il target che interessa colpire non sono gli investitori e le aziende, ma gli elettori calabresi..
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