25 aprile 2007
ABBIAMO VINTO TUTTI
L'anno scorso ci presentavamo al campo in giacca e cravatta e avevamo il pullman da 50 posti per fare anche le amichevoli o le trasferte di 3 chilometri. Risultato: secondo posto con distacco abissale dalla Juve Cusano, e nella finale play-off dell'11 giugno siamo riusciti a perdere 0-1 quando un pareggio ci avrebbe promosso. Quest'anno dopo due mesi ci siamo trovati senza presidente, senza allenatore e senza la punta più forte della rosa, per di più saccati di cinque punti dalla allora capolista. Certo, nessuno avrebbe scommesso sul Peschiera a quel punto; eppure oggi, 25 Aprile 2007, siamo qui a festeggiare la promozione con due giornate di anticipo e ben 9 punti di vantaggio sulla seconda. Cos'è scattato nella mente di una squadra irrisa, nevrotica e supponente tanto da trasformarla in dominatrice della seconda parte del campionato? Misteri del calcio, oppure semplicemente è sucessa una cosa: ci abbiamo creduto tutti, dal portiere che non sa fare i rilanci, al difensore cazzaro, al centrocampista che non salta di testa, all'attaccante dribblomane. Nonostante i momenti duri, i sacrifici, gli inspiegabili allenamenti atletici del mercoledì, tutti hanno avuto in testa un solo obiettivo: vincere il campionato. Vincerlo per dimostrare che non siamo dei giocatori sopravvalutati o adirittura strapagati (magari!); vincerlo perché il gruppo di oggi è lo stesso gruppo di ieri, un grupo che dal ritiro dell'anno scorso gioca insieme, si sopporta e si manda a quel paese con assoluto rispetto. La chiave è stata capire che prima veniva la squadra e il risultato, poi la propria giocata strappa-applausi, il lancio bello ma inutile, il tacco impossibile. Non a caso quando abbiamo ricominciato a pensare a sè stessi (credendosi sempre migliori del compagno che non ti vede, non ti serve, non fa la scelta giusta) abbiamo perso dei punti in maniera sconcertante. Però oggi abbiamo vinto tutti, dall'1 al 22, dal mister subentrato in corsa a quello ingiustamente esonerato, dai dirigenti alla mitica mascotte Mondo, da chi ha giocato sempre a chi non ha mai giocato. Tutti hanno contribuito a farci raggiungere questa gioia immensa. Ho sempre pensato di essere un privilegiato a poter giocare a pallone; oggi che si è vinto il campionato penso di essere ancora più fortunato a far parte di questo gruppo. Il gruppo che ha fatto la differenza, ed è arrivato a guardare tutti dall'alto per vivere oggi un giorno di quelli che nessuno di noi dimenticherà facilmente.