14 febbraio 2007
Giovani, diamoci da fare
Nell’estate del 1995 Sergey Brin, neolaureato in matematica, fa amicizia al campus della Stanford University con Larry Page, neolaureato in ingegneria. I due dividono la stessa camera e cominciano a sviluppare una nuova idea per il web in un garage della Silicon Valley. Un’idea piccola ma rivoluzionaria: il loro codice per cercare e classificare i siti internet in base ai link è diventato in pochi anni la soluzione di 3/4 delle ricerche compiute in tutto il mondo su internet. Oggi il garage è diventato un’industria da 25 miliardi di euro quotata in borsa (la Google Inc.), e il verbo “to google” è inserito stabilmente nel vocabolario inglese come sinonimo di cercare.
Sergey e Larry, gli under 30 più geniali dell’ultima generazione, hanno risolto il loro problema del lavoro “inventando” un nuovo lavoro. Gli altri giovani normodotati, invece, trovano sempre più ostacoli e vedono allungarsi sempre più i tempi di inserimento nel mondo del lavoro.
In Italia secondo una recente indagine dell’Eurostat, un giovane under 25 su quattro è disoccupato (peggio di noi in Europa ci sono solo Polonia, Slovacchia, Grecia e Romania). Aumentano inesorabilmente i contratti a tempo determinato: il 45% dei nuovi lavoratori quest’anno è in bilico tra un rinnovo e un “arrivederci e grazie”. Lo strumento nato per agevolare l’ingresso in azienda - apprendistato, co.co.co., stage- fatica a trasformarsi in un posto fisso: nel 2006 la quota dei contratti per giovani convertiti in rapporti a tempo indeterminato è scesa dal 39 al 25% (rapporto Isfol 2006). Guardando i numeri e considerando il periodo di stagnazione economica degli ultimi cinque anni, non c’è da stare allegri. Eppure il vittimismo non aiuta a trovare lavoro, e le statistiche non sono il Vangelo. Piuttosto, è utile capire quali siano le competenze più richieste dalle aziende e quali settori offrano più opportunità . Oltre ad un buon curriculum di studi e agli eventuali stage già effettuati, le imprese preferiscono i giovani con un’ottima conoscenza dell’inglese e del Pc. Inoltre, è bene sapere che i settori a maggiore crescita sono stati negli ultimi tempi il commercio, il turismo e i servizi. Per quanto riguarda le lauree più redditizie, in vetta troviamo scienze economiche (commerciali o amministrative), seguita dai titoli a indirizzo paramedico (assistenti sanitari, fisioterapisti, odontotecnici, logopedisti) e dai corsi a indirizzo informatico (webmaster, grafici web, internet marketing manager). Il lavoro più ricercato? L’agente immobiliare, per il quale l’Isfol prevede per i prossimi 3 anni una crescita dell’11%.
Anche senza essere Brin&Page, la nuova frontiera potrebbe essere Internet, dove lo spazio è praticamente infinito e tutti hanno la chance di guadagnare, dai super-portali ai siti aziendali, dai motori di ricerca fino ai blog.. Cresciuti a dismisura, questi ultimi creano un’informazione dal basso, risultando anche un ottimo modello di business per chi riesce a catturare visitatori e quindi pubblicità. Blogosfere, ad esempio, la più vasta rete italiana con 130 blog professionali dedicati all’informazione, mette a disposizione gli strumenti tecnici e un contratto di collaborazione ai bloggers più intraprendenti e competenti sugli argomenti più svariati, dal gossip alla religione, dalla cucina alla politica.
Oltre a coraggio, determinazione, capacità di reinventarsi, perseveranza e una buona dose di fortuna, per trovare lavoro ci vuole anche un pizzico di fantasia. Davide Cesca, 23enne di S.Donato Milanese, dopo essersi diplomato all’Istituto Europeo del Design ha lavorato per un anno come disegnatore per l’azienda spagnola Muebles Hermida. Tornato in Italia, ha ideato un progetto di un tavolino per bambini con sedia estraibile ed è riuscito a venderlo agli americani della P’kolino: ora il suo oggetto è in vendita negli Usa per 285$ e ha conquistato le pagine del Time e i riflettori della Nbc. A chi gli chiede che lavoro fa, Davide risponde: “Designer Freelance”. Per ora non ha il posto fisso, ma non è un problema.
Sergey e Larry, gli under 30 più geniali dell’ultima generazione, hanno risolto il loro problema del lavoro “inventando” un nuovo lavoro. Gli altri giovani normodotati, invece, trovano sempre più ostacoli e vedono allungarsi sempre più i tempi di inserimento nel mondo del lavoro.
In Italia secondo una recente indagine dell’Eurostat, un giovane under 25 su quattro è disoccupato (peggio di noi in Europa ci sono solo Polonia, Slovacchia, Grecia e Romania). Aumentano inesorabilmente i contratti a tempo determinato: il 45% dei nuovi lavoratori quest’anno è in bilico tra un rinnovo e un “arrivederci e grazie”. Lo strumento nato per agevolare l’ingresso in azienda - apprendistato, co.co.co., stage- fatica a trasformarsi in un posto fisso: nel 2006 la quota dei contratti per giovani convertiti in rapporti a tempo indeterminato è scesa dal 39 al 25% (rapporto Isfol 2006). Guardando i numeri e considerando il periodo di stagnazione economica degli ultimi cinque anni, non c’è da stare allegri. Eppure il vittimismo non aiuta a trovare lavoro, e le statistiche non sono il Vangelo. Piuttosto, è utile capire quali siano le competenze più richieste dalle aziende e quali settori offrano più opportunità . Oltre ad un buon curriculum di studi e agli eventuali stage già effettuati, le imprese preferiscono i giovani con un’ottima conoscenza dell’inglese e del Pc. Inoltre, è bene sapere che i settori a maggiore crescita sono stati negli ultimi tempi il commercio, il turismo e i servizi. Per quanto riguarda le lauree più redditizie, in vetta troviamo scienze economiche (commerciali o amministrative), seguita dai titoli a indirizzo paramedico (assistenti sanitari, fisioterapisti, odontotecnici, logopedisti) e dai corsi a indirizzo informatico (webmaster, grafici web, internet marketing manager). Il lavoro più ricercato? L’agente immobiliare, per il quale l’Isfol prevede per i prossimi 3 anni una crescita dell’11%.
Anche senza essere Brin&Page, la nuova frontiera potrebbe essere Internet, dove lo spazio è praticamente infinito e tutti hanno la chance di guadagnare, dai super-portali ai siti aziendali, dai motori di ricerca fino ai blog.. Cresciuti a dismisura, questi ultimi creano un’informazione dal basso, risultando anche un ottimo modello di business per chi riesce a catturare visitatori e quindi pubblicità. Blogosfere, ad esempio, la più vasta rete italiana con 130 blog professionali dedicati all’informazione, mette a disposizione gli strumenti tecnici e un contratto di collaborazione ai bloggers più intraprendenti e competenti sugli argomenti più svariati, dal gossip alla religione, dalla cucina alla politica.
Oltre a coraggio, determinazione, capacità di reinventarsi, perseveranza e una buona dose di fortuna, per trovare lavoro ci vuole anche un pizzico di fantasia. Davide Cesca, 23enne di S.Donato Milanese, dopo essersi diplomato all’Istituto Europeo del Design ha lavorato per un anno come disegnatore per l’azienda spagnola Muebles Hermida. Tornato in Italia, ha ideato un progetto di un tavolino per bambini con sedia estraibile ed è riuscito a venderlo agli americani della P’kolino: ora il suo oggetto è in vendita negli Usa per 285$ e ha conquistato le pagine del Time e i riflettori della Nbc. A chi gli chiede che lavoro fa, Davide risponde: “Designer Freelance”. Per ora non ha il posto fisso, ma non è un problema.
M.C.
(per Pill Box)
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