29 gennaio 2007
Ego te absolvo

Un giornalista dell'Espresso, Riccardo Bocca, si è finto un credente ed è andato a confessare peccati inventati da alcuni preti in giro per l'Italia. Nell'ordine ha detto al sacerdote di turno: di aver praticato l'eutanasia, di avere l'aids e usare il condom, di essere omosessuale, di pensare all'aborto, di voler battezzare un figlio nato da un matrimonio misto, di aver fatto sesso con minori e di aver sperimentato la fecondazione assistita. Il grande scoop del settimanale è che in certi casi le direttive dei preti sono state opposte alla dottrina della Chiesa. A parte lo scoop che non è uno scoop, ottenere informazioni senza dichiarare la propria identità di giornalista, oltretutto mentendo, è un reato grave contrario a qualsiasi etica della professione (ammesso che esista ancora). Vedremo quali provvedimenti prenderà l'obsoleto ordine dei giornalisti contro Bocca.