07 luglio 2006
Autobiografie incomplete
Sandro Veronesi ha vinto l'edizione di quest'anno del sopravvalutato Premio Strega. Non ho letto il libro nè mai lo leggerò, quindi non entro nelle dispute pseudoletterarie sulla sua vittoria.
Mi chiedo solo: come ha fatto la comunista Rossana Rossanda a prendere ben 150 voti e arivare seconda con il libro "La ragazza del secolo scorso"? Lo chiedo perché mi è capitato di leggere qualche brano del suo libro autobiografico.
Il senso del libro è: il comunismo è un'ottima idea realizzata male; abbiamo fatto qualche errore ma sempre nel nome del progresso; noi militanti non potevamo sapere che in Unione Sovietica esageravano conle purghe; Il Pci non prendeva ordini da Mosca.
Idiozie contrarie perifno al buonsenso spacciate come verità assolute.
La compagna Rossanda, militante comunista di lunga data e fondatore del quotidiano Il Manifesto, si è però dimenticata nel suo libro di raccontare un episodio della sua vita del secolo scorso: nel 1957, quando uscì in Italia il romanzo di Boris Pasternak "Il dottor Zivago", la Rossanda fece una battaglia contro il compagno Giangiacomo Feltrinelli cercando di convincerlo a non pubblicare il futuro bestseller. Motivo? Era un testo inviso a Stalin.