20 giugno 2006
Mamma, lui ce l'ha e io no
Cosa c'è di peggio di quei grandi giornali contenenti intercettazioni inutili ai fini delle indagini pubblicate soltanto per solleticare la morbosità dei lettori, violando le più elementari norme deontologiche e della privacy?
Gli stessi quotidiani, che il giorno dopo pubblicano un editoriale di prima pagina attaccando le pubblicazioni (fin qui saremmo pure d'accordo), ma giustificando la propria testata così: " I giornali non possono che pubblicare, visto che, in un regime di concorrenza, se non pubblica l’uno pubblicherà l’altro".
Argomentazione troppo debole per essere vera: se un giornale pubblicasse le foto dei bambini violentati dai pedofili allora tutti gli altri sarebbero obbligati a pubblicarle dato che c'è la concorrenza?
Da Angelo Panebianco ci saremo aspettati qualcosa di più. Vabbeh, andremo avanti a giorni alterni: un giorno si pubblica di tutto, il giorno dopo le stesse colonne si indignano contro queste pubblicazioni.