08 aprile 2006
L'abisso di Whitney
Per morire, Whitney Houston si è scelta un posto senza pretese. Un sobborgo di nome Alpharetta di quelli dove il massimo della trasgressione sono la stazione di servizio e il festival del trattore che arriva ogni anno. L'unico svago che le rimane è quello di uscire per portare il suo cane alla toelettatrice di fiducia. Poche miglia lontano dalla sua villa riparata dal bosco e al riparo dal mondo. Dentro a quelle mura, secondo la cognata Tina che vi ha fatto visita poche settimane fa, la regina del pop persegue con puntiglio la propria autodistruzione, tra buste di cocaina, polvere di crack ovunque... CONTINUA (Corriere.it)