06 marzo 2006
Sovraesposizioni
Ogni giorno il più venduto giornale italiano dedica sempre spazio ad un partito che a mala pena raggiungerà il 2% alle prossime elezioni. Però è sempre presente nelle prime pagine o nei primi piani. Ora, con tutto il rispetto per Mieli (grande giornalista) e la linea politica del suo Corrierone, possiamo dire che ci siamo rotti di vedere in prima pagina i deliri dei vari Pannella, Capezzone, Boselli?
In un giornale omnibus e autorevole è sbagliato e scorretto ingigantire l'importanza di una minuscola frazione come la Rosa nel Pugno. Se no meglio fare un giornale di partito, è più trasparente. Almeno ricordassero per correttezza gli innumerevoli fallimenti dei radicali, come l'ultimo referendum...
p.s: Socci vede in questa sovraesposizione la costituzione di un partito anticattolico in Italia. L'apertura di oggi del Corriere sul Papa mi ha quasi convinto.