28 febbraio 2006
Maria Laura Rodotà
Al Corriere ultimamente fanno fare a MLR gli articoli di commento che una volta toccavano al nostro idolo B.Sev. (ma lui qualcosa da dire ce l'ha sempre o quasi).
In pratica quando c'è una "non notizia", possibilmente di costume-spettacolo-femminismo-divismo-gossip, MLR riesce sempre a tirare fuori quelle cento righe dove in pratica non dice nulla. Una prova? Provate a leggervi l'ultimo pezzo sulla depressione delle madri : troverete un lungo elenco di luoghi comuni, banalità, licenze linguistiche, ovvietà, il tutto condito con una buona dose di polittically correct. Il contrario del giornalismo che ci piace.