03 maggio 2005
Via Cambini/ Non lasciano l'erba
Mio fratello Marco ha 12 anni. Da tre gioca in una squadra di calcio, la Polisportiva S.Crisostomo, che raramente vince le partite però gli permette di giocare a pallone e divertirsi all'aria aperta.
A differenza di molte altre strutture sportive della città, la S.Cri è dotata di spazi molto ampi e ben concepiti; inoltre è iscritta al campionato regionale della FIGC per le categorie Giovanissimi, Pulcini, Allievi, Under 21 e Terza Categoria. I ragazzi tesserati a partire dagli otto anni sono un centinaio, senza contare l'affiliazione con le squadre di basket e pallavolo della S.Cri che giocano nella palestra di Via Cambini accanto ai campi da calcio. Fortunatamente la S.Cri è un'isola di verde tra il cemento di Via Padova e il raccordo con la tangenziale. Sfortunatamente, il terreno su cui sorge il campo a 11 è demaniale, e nel dicembre scorso il comune ha deciso di riprendersi il terreno. Per destinarlo immediatamente alla costruzione di una caserma della Guardia di Finanza.
Ruspe in arrivo e panico tra i volontari che si occupano di mandare avanti la società sportiva. Don Piero, il parroco della parrocchia da cui la Polisportiva prende il nome (sebbene sia una società indipendente dall'oratorio), ha cercato di mobilitare il quartiere e le istituzioni per salvare il campo da gioco della S.Cri. Fiaccolate, articoli sui giornali e pressione sulla Giunta: per ora la S.Cri è sicura di terminare la stagione sportiva. Anche se all'avvio del prossimo campionato al posto del bel cmapo da calcio in erba potrebbero esserci le ruspe. Con buona pace di Marco e dei suoi compagni di squadra.
A differenza di molte altre strutture sportive della città, la S.Cri è dotata di spazi molto ampi e ben concepiti; inoltre è iscritta al campionato regionale della FIGC per le categorie Giovanissimi, Pulcini, Allievi, Under 21 e Terza Categoria. I ragazzi tesserati a partire dagli otto anni sono un centinaio, senza contare l'affiliazione con le squadre di basket e pallavolo della S.Cri che giocano nella palestra di Via Cambini accanto ai campi da calcio. Fortunatamente la S.Cri è un'isola di verde tra il cemento di Via Padova e il raccordo con la tangenziale. Sfortunatamente, il terreno su cui sorge il campo a 11 è demaniale, e nel dicembre scorso il comune ha deciso di riprendersi il terreno. Per destinarlo immediatamente alla costruzione di una caserma della Guardia di Finanza.
Ruspe in arrivo e panico tra i volontari che si occupano di mandare avanti la società sportiva. Don Piero, il parroco della parrocchia da cui la Polisportiva prende il nome (sebbene sia una società indipendente dall'oratorio), ha cercato di mobilitare il quartiere e le istituzioni per salvare il campo da gioco della S.Cri. Fiaccolate, articoli sui giornali e pressione sulla Giunta: per ora la S.Cri è sicura di terminare la stagione sportiva. Anche se all'avvio del prossimo campionato al posto del bel cmapo da calcio in erba potrebbero esserci le ruspe. Con buona pace di Marco e dei suoi compagni di squadra.
Comments:
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prima ero a favore della costruzione di una caserma della guardia di finanza ma poi quando ho letto questo articolo ho cambiato idea quando ho saputo che gioca tuo fratello!!
devi dire a tuo fratello che tra poco qualche bel risultato nelle partite arriverà!!!
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devi dire a tuo fratello che tra poco qualche bel risultato nelle partite arriverà!!!
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