27 aprile 2005
Eventi/1 Anni Cinquanta in mostra
Nessuno li ha mai definiti favolosi nè ruggenti nè tantomeno mitici. Degli anni cinquanta sapevo qualcosa soltanto grazie ai classici "racconti della nonna", d'altronde sui libri di storia vengono liquidati in fretta tra la ricostruzione e il boom economico. Eppure credo valga la pena fare un salto alla mostra di Palazzo Reale, anche se come me vi emozionate più per una maglia storica dell'Inter che per il "concetto spaziale" di Fontana.
Naturalmente come in tutte le mostre ci sono pezzi imperdibili, la bici di Coppi e la lettera 22 di Montanelli su tutti, accanto a oggetti che sembrano messi lì per fare numero (i cucchiai degli anni '50 non sono poi così diversi dai nostri).
La divisione per ambiti creativi facilita i tempi di visita e la selezione: pubblicità, cinema e design da consigliare, scultura e pittura da bocciare.
Naturalmente come in tutte le mostre ci sono pezzi imperdibili, la bici di Coppi e la lettera 22 di Montanelli su tutti, accanto a oggetti che sembrano messi lì per fare numero (i cucchiai degli anni '50 non sono poi così diversi dai nostri).
La divisione per ambiti creativi facilita i tempi di visita e la selezione: pubblicità, cinema e design da consigliare, scultura e pittura da bocciare.
La sala che però colpisce di più è quella delle Cariatidi dove nella zona denominata "Costume e società" sono esposti gli oggetti simbolo del decennio, come la Vespa, il primo treno veloce ETR, la nave Doria, il flipper, gli attrezzi dela mitica spedizione sul k2 del '54.
Il distributore di benzina fermo a 126 lire al litro è il vero testimone di quell'epoca, le Lambrette e i Juke-boxe permettono ai papà con figli di dilungarsi sui bei tempi, i vestiti da sera emozionano ancora le nonne che hanno indossato per davvero quei pezzi da museo. Ci sono anche le prime lavatrici, gli elettrodomestici e i frigoriferi, che nella mostra Anni Duemila probabilmente verranno soppiantati da clellulari e palmari.
Insomma ci vuole un'oretta e mezza per tuffarsi in un passato affascinante come le locandine dei film con i grandissimi del nostro cinema, in bianco e nero come i primi quiz di Mike e imponente come il grattacielo Pirelli.
L'unica nota stonata è il prezzo, decisamente troppo alto (9 euro) anche se ci sono alcune possibilità di riduzione.
Tutte le info sulla mostra al sito http://www.annicinquanta.org/index.html
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